Il borgo di Erbonne in Val d'Intelvi visto dall'alto, con tetti e prati coperti di neve
Erbonne d'inverno — foto: Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando l'estate finisce, la Val d'Intelvi cambia volto. I boschi si colorano, l'aria diventa limpida, i sentieri si svuotano e i paesi ritrovano il loro ritmo lento. È la stagione giusta per chi cerca silenzio, camminate senza fretta e panorami nitidi sui laghi e sulle Alpi.

Poi arriva l'inverno, con le prime nevi sulle cime e una delle tradizioni più antiche della provincia di Como. Ecco cosa vi aspetta, tra ottobre e il Carnevale.

Castagneti e funghi: il bosco in autunno

I versanti della valle sono ricchi di castagni, che per secoli hanno sfamato le famiglie di montagna. A Casasco d'Intelvi si può passeggiare in una selva castanile pubblica, dove un vecchio castagno ormai morto è stato lasciato in piedi perché offre rifugio a ghiri, picchi, civette e cinciallegre: un bel modo per raccontare ai bambini come vive un bosco. Anche nei dintorni di Lanzo d'Intelvi, lungo la strada che sale verso la Sighignola, i castagneti sono una meta autunnale abituale.

L'autunno è anche la stagione dei funghi, in particolare dei porcini, presenti soprattutto nella parte alta della valle. La raccolta è regolata da norme precise su permessi, giorni e quantità: informatevi sempre prima presso il comune o la comunità montana.

Consiglio pratico: in autunno nei paesi della valle si organizzano castagnate e feste di stagione; a Erbonne, per esempio, si è tenuta una castagnata con bancarelle di artigianato. Si tratta di appuntamenti organizzati dalle comunità locali, che non sempre si ripetono con le stesse date: verificate calendario e programma sui canali ufficiali dei comuni e dell'ufficio turistico della Valle Intelvi.

Erbonne, il borgo sul confine

A circa 943 metri, in fondo a una strada stretta che sale da Casasco, Erbonne è uno dei borghi più suggestivi della valle, soprattutto nei colori dell'autunno o sotto la prima neve. Un ponte di legno sul torrente Breggia coincide con la linea di confine e porta a Scudellate, il primo paese svizzero: per generazioni questi sentieri sono stati vie di contrabbando, e in paese un piccolo museo ne racconta la storia. Il parcheggio è limitato: meglio arrivare presto e muoversi a piedi.

Il Monte Generoso e la Linea Cadorna

L'autunno è, insieme alla tarda primavera, il periodo consigliato per salire al Monte Generoso, a 1.701 metri. Dall'Alpe di Orimento ci vogliono circa due ore e mezza di cammino, su un percorso escursionistico. Una variante è il Sentiero delle Trincee, che attraversa alcune fortificazioni della Linea Cadorna, il sistema difensivo costruito al confine settentrionale durante la Prima guerra mondiale. Con la neve, invece, i percorsi in quota possono diventare pericolosi per il rischio di valanghe: d'inverno affidatevi a guide esperte o scegliete itinerari più bassi.

La Sighignola d'inverno: tra storia e piccole piste

Sopra Lanzo, la Sighignola, il "Balcone d'Italia", ha una storia particolare. Alla fine degli anni Sessanta si costruiva una funivia che doveva collegarla a Campione, sul Lago di Lugano, ma l'opera non fu mai completata e la stazione d'arrivo rimase per decenni come uno scheletro di cemento. È stata demolita a partire dal 2011 e nel 2012, sulle sue fondamenta, è stata inaugurata una terrazza panoramica: nelle giornate terse d'inverno lo sguardo arriva fino al Monte Rosa.

Poco sotto la vetta, intorno ai 1.200 metri, resiste un piccolo comprensorio sciistico per bambini e principianti, con un campo scuola servito da tapis roulant e una pista più impegnativa servita da skilift. Nel 2024 la stampa locale lo descriveva come l'ultimo impianto rimasto in provincia di Como. Apre solo quando la neve lo consente: controllate sempre lo stato degli impianti prima di partire.

Il Carnevale di Schignano

L'inverno si chiude con il Carnevale di Schignano, che si svolge tra la fine di gennaio e il Martedì Grasso. Non è un carnevale come gli altri: le maschere sono in legno, scolpite a mano dagli artigiani del posto, e le figure dei "Brut" e dei "Bel" sfilano per le vie e le frazioni del paese. Il momento più simbolico è la fuga del "Carlisepp", che si conclude con il rogo finale. I bambini restano incantati da costumi, suoni e personaggi. Date e programma cambiano ogni anno: verificateli sui canali ufficiali del Comune di Schignano.

Nei mesi più quieti, Corte di Pellio è un rifugio tranquillo a Pellio Superiore: due camere con bagno privato, la colazione per iniziare la giornata e il parcheggio privato gratuito, comodo quando si esplora la valle in auto. Un indirizzo semplice per coppie e famiglie che amano la montagna anche fuori stagione.

Soggiornare a Corte di Pellio

Due camere con bagno privato a Pellio Superiore, colazione, giardino e parcheggio gratuito: la base tranquilla per vivere la Val d'Intelvi e i suoi laghi.